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Leggende incrociate

La leggenda narra che le ragazze pagane di Ajdo avevano buon cuore e aiutavano i viaggiatori ad attraversare il passo Vršic, tra l'alta valle dell'Isonzo e la valle della Sava, in Slovenia, durante le bufere di neve invernali. Aiutavano anche le giovani madri e solevano profetizzare il destino ai loro neonati. Una fanciulla predisse al figlio di un cacciatore che un giorno avrebbe abbattuto il famoso stambecco dalle corna d'oro Zlatorog. Quando le altre sorelle pagane udirono la profezia, s'infuriarono a tal punto da pietrificare la fanciulla, incidendo il suo viso sulla parete del monte Prisojnik, dove ancora oggi appare, piangente e triste.

Questa leggenda si incrocia con quella di Zlatorog, lo stambecco bianco dalle corna d'oro, custode di un favoloso tesoro. Il solito innamorato ardito delle leggende va a caccia dello stambecco sul Triglav (ah! l'amour!), esperto, segue le tracce sulla neve, trova l'animale e gli spara, colpendolo a morte. Il sangue sgorgato dalla ferita scioglie la neve e cresce una rosa guaritrice, la rosa rossa del Triglav, lo stambecco ne mangia i petali e la ferita miracolosamente si chiude, permettendogli la fuga. Il cacciatore lo insegue sul ripido pendio. Intanto spunta l'alba ed i raggi del sole, riflettendosi sulle corna d'oro, accecano il giovane che precipita nel vuoto. In primavera, il sole caldo scioglie le nevi e l'Isonzo restituisce alla ragazza il corpo del giovane, che ancora stringe la rosa in mano.

Molto più prosaicamente, oggi la Zlatorog è una delle migliori birre della Slovenia e riporta sulla bottiglia l'immagine dello stambecco.
Ecco dov'è finito il tesoro!



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