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Evoluzione-Involuzione

E' naturale che nel percorso evolutivo di ognuno di noi si tenda ad un cambiamento, che nelle intenzioni dovrebbe portare ad un nuovo punto di equilibrio ad un livello superiore al precedente, altrimenti verrebbe meno il concetto stesso di evoluzione. A meno che tale processo non sia innescato da un fattore traumatico, è altresì naturale che ciò sia graduale, progressivo nel tempo e sia dovuto all'accumularsi delle esperienze. Credo che anche il gusto e l'attenzione fotografica obbediscano a questo criterio.
I nostri standard qualitativi tendono a raffinarsi sempre di più e immagini che ci piacevano tempo fa ora ci piacciono meno, ma non solo. Anche i generi fotografici cui ci dedichiamo si modificano, il che significa che accanto agli usuali affianchiamo nuovi interessi.

Questa immagine rientra in un genere relativamente nuovo per me che potrei definire di "reportage sociale" e testimonia lo stato di abbandono cui sono lasciate delle strutture che hanno avuto nel passato una funzione molto importante per le economie locali e per la vita di un numero considerevole di persone. Sono gli opifici dismessi, che hanno dato sostentamento a famiglie intere e che ora, cessata l'attività, sono lasciati per vari motivi in uno stato di degrado. All'interno si respira una strana atmosfera, a parte disegni e graffiti ovviamente recenti, tutto parla di storie vissute, dove uomini e donne hanno lavorato, sofferto e gioito, dove sono nati amori, finite amicizie, sorte speranze e provate delusioni. Pensare a questo e vedere che ora tutto decade, infonde un senso di tristezza e di involuzione.



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